8 dicembre 2014

L'intramontabile fascino del latino: musica, narrativa, pubblicità e internet

LATINO IN MUSICA:
CANZONI MODERNE IN LATINO

Adeste fideles
Autore: ignoto
Anno: sec. XVIII o epoca precedente
Genere: canto popolare religioso



"Adeste fideles" cantata da Laura Pausini

Adeste fideles è un noto canto religioso natalizio. Non esistono prove sufficienti per attribuirne la paternità ad un nome preciso; l'unica certezza che emerge dalla documentazione esistente è il nome del copista, cioè di colui che trascrisse materialmente il testo e la melodia: sir John Francis Wade, che lo avrebbe trascritto da un tema popolare irlandese nel 1743-1744 per l'uso di un coro cattolico, a Douai, cittadina nel nord della Francia, a quel tempo importante centro cattolico di riferimento e di rifugio per i cattolici perseguitati dai protestanti nelle Isole britanniche. Fonte: Wikipedia.
I canti della liturgia cattolica in latino sono numerosi. Altri esempi sono Ave Verum (Corpus), Gloria, Sanctus, Bendictus, Agnus Dei, alcuni dei quali interpretati da grandi compositori come Mozart e Chilcott.

O Caritas di Cat Stevens
Testo e musica: Cat Stevens
Album: Catch Bull At Four
Anno: 1972
Nazione: Gran Bretagna
Video non ufficiale della canzone
Steven Demetre Georgiou, a lungo conosciuto con il suo nome d'arte Cat Stevens (Londra, 1948), è un cantautore britannico di origini greche. All'inizio della sua carriera musicale Georgiou incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell'epoca, un'immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire, elaborando uno stile musicale che lo contraddistinguerà per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d'amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. Una delle sue canzoni più famose e amate è Father and son (1970). Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all'Islam adottando il nome Yusuf Islam. Fonte: Wikipedia.

Vite perdite di Daniele Sepe
Testo e musica: Daniele Sepe
Voce: Zulu dei 99 Posse
Album: Vite perdite
Anno: 1993
Nazione: Italia

Per ascoltare la canzone: https://www.youtube.com/watch?v=iz6hbMz-sNE
Il testo latino cantato nel brano, preceduto dalla traduzione in italiano (prima strofa), è tratto da De vita Iulii Agricolae, un'opera dello storico Tacito, ed è un passo del discorso che Calgàco, uno dei capi dei Britanni, rivolge ai suoi soldati, prima dello scontro decisivo con i Romani guidati da Agricola presso il monte Graupio, nell’odierna Scozia, alla fine del I sec. d.C., sotto l'impero di Domiziano. Calgàco si scaglia con durezza contro l’imperialismo romano. La memorabile frase Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant è stata utilizzata anche in epoca contemporanea per denunciare la politica imperialista delle grandi potenze o ogni azione bellica. L'espressione è stata ripresa, ad esempio, dopo quasi due millenni, dalla propaganda dei pacifisti all'epoca della guerra sostenuta dagli Stati Uniti contro il Vietnam (1964-75).
Il titolo Vite perdite e la strofa finale si ispirano invece ad un testo dei Carmina burana, una raccolta di canti medievali in latino, religiosi o profani, alcuni satirici o addirittura blasfemi, altri mistici, scoperta in un codice del 1225 circa.

Daniele Sepe (Napoli, 1960) è un sassofonista e compositore italiano. I suoi album incontrano subito il parere favorevole della critica, ma è soltanto col quarto, Vite perdite (1993), realizzato in collaborazione con la band napoletana 99 Posse, che le vendite decollano. Numerose sono le sue collaborazioni con altri musicisti e con registi cinematografici e teatrali, tra cui Mario Martone, Gabriele Salvatores, Enzo D'Alò. Difficile definire la sua musica, sempre in bilico tra reggae, folk, world music, jazz, rock, fusion, blues, musica classica. Fonte: Wikipedia.


Miraculum di Enya
Testo: Roma Ryan
Musiche: Enya
Album: And winter came...
Anno: 2008
Nazione: Irlanda
Genere: New Age
Testohttp://www.testietraduzioni.com/cantanti/e/enya/miraculum.html

Eithne Patricia Ní Bhraonáin, meglio nota come Enya (Gaoth Dobhair, 1961), è una cantante e musicista irlandese. Risulta essere la cantante solista irlandese ad aver riscosso più successo nel mondo. Il suo stile musicale è molto particolare, per le sperimentazioni sulla sua voce, per il suo timbro lieve e allo stesso tempo potente. Al suo produttore Nicky Ryan si deve l'intuizione della tecnica di Multivocals: Enya per una sola canzone registra e sovrappone fino a cento voci, creando l'effetto suggestivo di un coro polifonico. “Le sue partiture oniriche e rarefatte combinano l'austerità della Classica con il melodismo immediato del pop, le suggestioni della musica sacra e medievale con stratificazioni sonore degne dei grandi pionieri dell'elettronica.” (Claudio Fabretti, in ondarock.it). La cantautrice ha composto tre brani ispirati al libro Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, due dei quali, May It Be e Aníron, fanno parte della colonna sonora del film; May It Be ha ricevuto una nomination all'Oscar nel 2002 come miglior canzone.  Fonte: Wikipedia.

UNA SCUOLA SPECIALE IN CUI SI PARLA 
E SI CANTA IN LATINO
L'Accademia Vivarium Novum è un'istituzione fondata nel 1991 dal prof. Luigi Miraglia, volta allo studio, all'insegnamento e alla promozione delle lingue classiche e della cultura umanistica. L'Accademia ha sede a Roma ed è uno dei pochissimi luoghi al mondo in cui la lingua latina è utilizzata per la comunicazione, infatti le lezioni e le conversazioni quotidiane tra allievi ed insegnanti si svolgono in latino. 
Se vuoi conoscere meglio l'Accademia, visita il sito https://vivariumnovum.net/it o guarda il video (meno di 2 minuti):



IL LATINO NELLA NARRATIVA MODERNA 
TRA FANTASIA E REALTÀ

IL POTERE "MAGICO" DEL LATINO

Sono in latino il motto della scuola di Harry Potter (Draco dormiens numquam titillandus) e alcune formule e incantesimi del maghetto, protagonista della fortunatissima serie di romanzi fantasy ideata dalla scrittrice britannica J. K. Rowling e pubblicata tra il 1997 e il 2007. 
Il successo della saga ha risvegliato l'interesse dei ragazzi per una lingua fino ad allora bistrattata, determinando un significativo aumento di studenti iscritti ai corsi di latino nei Paesi anglosassoni (il cosiddetto “effetto Potter”).
Puoi trovare un elenco delle formule magiche latine di Potter cliccando su questo link: https://www.lameziaterme.it/latinorum-magico-scuola-hogwarts/

Sono state persino realizzate versioni latine delle avventure del maghetto: Harrius Potter et Philosophi Lapis e Harrius Potter et Camera Secretorum.

                                                 
 DIARIO DI UNA SCHIAPPA IN LATINO:  I COMMENTARII DE INEPTO PUERO
Greg, la schiappa più celebre di tutto il pianeta, da oggi parla anche latino. Diario di una schiappa di Jeff Kinney, si trasforma in Commentarii de inepto peuro, un'edizione speciale del primo volume della serie completamente tradotto in latino. 
Il traduttore è un personaggio d'eccezione: Monsignor Daniel B. Gallagher, latinista dell'Ufficio lettere latine della Segreteria di Stato Vaticana e curatore del profilo twitter in latino di Papa Francesco, a, @Pontifex_ln.
I Commentarii de Inepto Puero, usciti all'inizio di maggio 2015 in Italia e in Europa, hanno venduto diecimila copie e sono stati pubblicati anche in America e nel resto del mondo (dall'editore Abrams). L'edizione latina è una traduzione integrale e fedele al testo originale di Diario di una Schiappa. Per tutti gli appassionati della serie, è possibile leggere i Commentarii con accanto il testo nella propria lingua, divertendosi così a scoprire come le frasi dei personaggi, le esclamazioni e le avventure di Greg siano state rese in lingua latina. Un'esperienza improbabile, quanto divertente: sicuramente da provare.
I Commentarii, che nel titolo richiamano il De bello Gallico di Giulio Cesare, non sono un libro didattico, però si rivolgono in qualche modo agli studenti come «sussidio»: l'idea è che, visto che molti ragazzi conoscono benissimo il Diario, si divertano a mettere a confronto le due versioni (e intanto si esercitino), magari per scoprire come Monsignor Gallagher abbia tradotto concetti molto lontani dall'epoca dei romani, dal gioco del «cheese touch» (tactus casei) all'heavy metal ( musica metallica gravius) al rock (musica nutando et volvendo). [...].

(Ridotto e adattato da Se un libro (pop) fa successo tradotto in latino di Eleonora Barbieri, in "Il Giornale", 10 giugno 2015 e da Commentarii de Inepto Puero: la Schiappa Greg parla latino di Ilaria Cairoli, in "Panorama", 15 maggio 2015).


DO YOU SPEAK LATIN? 
QUANDO IL LATINO PUÒ RIVELARSI DI GRANDE UTILITÀ

Il passo che segue è tratto dal romanzo autobiografico La tregua di Primo Levi, pubblicato nel 1963. L'opera è un diario del tortuoso viaggio di ritorno in Italia dopo la liberazione di Auschwitz nel 1945 attraverso le rovine dell'Europa sconvolta dalla guerra.

Levi, giunto a Cracovia, è alla ricerca della mensa dei poveri:

La mensa dei poveri era dunque dietro alla cattedrale: restava da stabilire quale, fra le molte e belle chiese di Cracovia, fosse la cattedrale. 
A chi chiedere, e come? Passava un prete, giovane e di aspetto benigno, non intendeva né il francese né il tedesco; di conseguenza, per la prima e unica volta nella mia carriera postscolastica, trassi frutto dagli anni di studi classici intavolando in latino la più stravagante ed arruffata delle conversazioni
Dalla iniziale richiesta di informazioni («Pater optime, ubi est mensa pauperorum?») venimmo confusamente a parlare di tutto, dell'essere io ebreo, del Lager («Castra»? Meglio Lager, purtroppo inteso da chiunque), dell'Italia […] e di innumerevoli altre cose, a cui l'inusitata veste della lingua dava un curioso sapore di trapassato remoto. Avevo del tutto dimenticato la fame e il freddo, tanto è vero che il bisogno di contatti umani è da annoverarsi fra i bisogni primordiali. […] 
Sulla scorta delle preziose indicazioni del prete, giungemmo alla cucina dei poveri, luogo assai deprimente, ma riscaldato e pieno di odori voluttuosi.


IL LATINO NEI MEDIA: PUBBLICITÀ E INTERNET

 IL LATINO NELLA PUBBLICITÀ

Un esempio: la pubblicità dell'acqua Claudia
Immagine pubblicitaria dell'acqua Claudia
(Agenzia Advance Brand Appeal, 2009)
"Il nome di quest'acqua richiama l'epoca romana: infatti viene messo in relazione con l'imperatore Claudio (41-54), al cui nome è legato uno dei più importanti acquedotti di Roma antica (aqua Claudia). L'agenzia che ha curato la nuova immagine del marchio (ritornato a una gestione italiana, dopo aver fatto a lungo parte di una multinazionale svizzera) ha deciso di puntare sulla 'romanità' del prodotto, richiamandosi a una delle espressioni-simbolo della civiltà romana antica, gli acquedotti, e ricorrendo a una serie di espressioni latine piuttosto conosciute. Il capitello corinzio è protagonista nella pubblicità del 2009, dove appare come base autorevole della bottiglia, ad esprimere la qualità 'classica' dell'acqua. Caratteristica dell'acqua, che proviene dalle antiche sorgenti dell'imperatore Claudio, è di essere effervescente ad hoc (ad hoc: espressione latina che significa letteralmente 'per questo, appropriato'). Quanto all'headline, Ave Claudia!, l'espressione richiama immediatamente nell'immaginario collettivo il mondo romano (Ave, Caesar)." (Ridotto da Un'acqua ad hoc di Giulia Grassi, in http://www.italipes.com/artelatino.htm).
Per altri esempi clicca sul link: http://www.italipes.com/artelatino.htm

"EPHEMERIS", UN SETTIMANALE ON LINE IN LATINO
La rivista "Ephemeris. Nuntii latini universi" è un settimanale di cultura e attualità redatto interamente in lingua latina, creato a Varsavia da un gruppo di specialisti ed esperti di tutto il mondo. La rivista telematica è consultabile on line all'indirizzo http://ephemeris.alcuinus.net/.


"HEBDOMADA AENIGMATUM",
LA PRIMA RIVISTA DI ENIGMISTICA IN LATINO

Nel 2014 è nata la rivista "Hebdomada Aenigmatum", mensile con cruciverba, rebus e altri giochi interamente in latino. La rivista, ideata dall'associazione culturale "Leonardo" di Campobasso, è realizzata in collaborazione con la rivista online Ephemeris e con la casa editrice Eli. Si può ricevere gratuitamente in formato pdf stampabile registrandosi alla mailing list sul sito http://www.mylatinlover.it/italian_2.html.  L’idea di Hebdomada è nata per gioco all’interno di un gruppo di amanti della lingua latina con l'obiettivo di avvicinare al latino studenti e appassionati attraverso un approccio leggero e divertente. Oltre ai tradizionali giochi di enigmistica, sulla rivista si possono trovare una striscia di Linus, recensioni di film e notizie di cronaca. La rivista ha già raccolto oltre tremila sottoscrizioni, non solo in Italia, ma anche in vari altri Paesi (200 iscritti in Nord Europa). Il comitato editoriale sta valutando la possibilità di organizzare un certamen di enigmistica latina coinvolgendo i migliori studenti dei licei italiani, in maniera simile a quanto fatto dai più tradizionali certamen di traduzione latina.

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